Prezzi imposti ai rivenditori? Sotto indagine i fornitori di mobili per la casa

Stavolta non si tratta di un problema causato dal Coronavirus – anche se i dati dei mesi scorsi hanno mostrato l’aumento delle spese degli olandesi in questo settore – ma di una notizia che interessa da vicino i consumatori dei Paesi Bassi: l’Autorità per i Consumatori e i Mercati (Autoriteit Consument & Markt) sta indagando sulla presenza di presunti accordi tra i fornitori di mobili per la casa ai danni degli acquirenti.

Secondo le regole, ai competitor del settore non è permesso stringere accordi sul prezzo finale dei propri prodotti e/o servizi, perché in questo modo si arrecherebbe un danno ai consumatori; allo stesso modo è anche vietato parlare di prezzi futuri e di previsioni, visto che porterebbe a una riduzione della concorrenza e, di conseguenza, a un aumento dei prezzi – anche in questo caso a discapito del consumatore.

Tutto questo porterebbe alla formazione di veri e propri cartelli nel settore degli arredamenti di interni, ed è proprio per questo che l’ACM ha perquisito diversi fornitori di venditori di mobili per la casa nell’ambito di un’indagine che, certamente, andrà avanti per mesi, ma che, in caso di presenza effettiva di abusi, potrebbe portare a multe ingenti per i fornitori.