Oltre 7 miliardi di euro di entrate in meno dalle esportazioni di servizi

Il commercio internazionale di servizi, così come tutti gli altri settori dei Paesi Bassi, negli ultimi mesi non è stato affatto esente dall’effetto della crisi dovuta al Coronavirus.

Nel secondo trimestre, infatti, gli imprenditori olandesi hanno esportato 7,4 miliardi di euro in meno di servizi all’estero.

Diminuiscono le esportazioni e le importazioni di servizi

Se del settore dei viaggi abbiamo già parlato – con la spesa dei viaggiatori stranieri nei Paesi Bassi tra aprile e giugno inferiore di oltre il 75% rispetto all’intero anno precedente, e quella dei viaggiatori olandesi all’estero di circa il 90% in meno – i dati recenti mostrano come, in confronto allo scorso anno, nel secondo trimestre siano diminuite le esportazioni (-12%) e le importazioni di servizi (-17%).*

I servizi importanti tanto quanto le merci

Nonostante quando si parla di commercio internazionale ci si riferisca spesso al commercio di merci, anche l’importazione e l’esportazione di servizi giocano un ruolo fondamentale per l’economia di un paese.

Si pensi solo ai 105 miliardi di euro guadagnati, grazie all’esportazione di servizi, dai Paesi Bassi nel 2018: parliamo di circa il 14% del prodotto interno lordo della nazione.

Tra i trader di servizi, 9 su 10 sono piccole o medie imprese, tuttavia sono le multinazionali a far girare la maggior parte del denaro, coprendo da sole circa il 90% del valore commerciale totale.

Settori in controtendenza

Nel secondo trimestre, però, ci sono stati settori in controtendenza che hanno scambiato più servizi che in precedenza.

Tra questi, per esempio, si possono annoverare i servizi di pagamento, che hanno beneficiato dell’aumento del commercio online.

Aumentato il commercio di proprietà intellettuale

Tra chi ha sfruttato maggiormente l’online, poi, ci sono le aziende legate al commercio di proprietà intellettuale.

Passare molto più tempo a casa, oltre a far aumentare gli acquisti online, ha portato i consumatori a cercare maggiori fonti di intrattenimento che vanno dai film, alla musica fino a videogiochi e software – tanto che le esportazioni di licenze utente per giochi e software sono aumentate di circa il 20%.

Un cambio delle abitudini dei consumatori – in particolare quelle relative ai servizi di streaming di film e di serie tv – che ha portato nelle casse delle società olandesi attive nel settore quasi 2 miliardi di euro in più in questo periodo, circa il 13% in più rispetto allo scorso anno.

*Dopo tre anni di ampia crescita, il volume degli scambi di servizi internazionali nei Paesi Bassi era già in flessione nel primo trimestre 2020, con le esportazioni aumentate solo del 3% e le importazioni del 5%.