Non solo NOW: le altre misure di sostegno per i prossimi mesi

Come ampiamente detto e visto negli ultimi mesi, il NOW ha giocato un ruolo chiave per le aziende nei Paesi Bassi in questo periodo di crisi legata al Coronavirus, ma il governo ha messo sul banco altre misure di supporto, molte delle quali – proprio come il NOW – hanno ricevuto un’estensione per i prossimi mesi.

Tozo per lavoratori autonomi con maggiori problemi economici

Come per il NOW, anche il Tozo sarà eliminato in maniera graduale.

Per questa misura di sostegno per i lavoratori autonomi che hanno meno – o non hanno – lavoro a causa della crisi, nei prossimi nove mesi è prevista una spesa governativa di circa 610 milioni di euro.

Se nel secondo pacchetto era aggiunto a quello del lavoratore autonomo il reddito del partner – e di conseguenza molti lavoratori hanno ricevuto meno benefici – d’ora in avanti per questo sussidio sarà esaminato il capitale del lavoratore autonomo.

Un libero professionista con più di 46.500 euro di risparmio o di azioni, quindi, non riceverà più alcun sostegno – non verranno considerati beni come una casa di proprietà, pensione, locali commerciali, auto e altre attrezzature aziendali.

Più rimborsi per i costi fissi (TVL)

Per i prossimi nove mesi, con il nuovo pacchetto governativo saranno stanziati quasi 2 miliardi di euro per la compensazione per i costi fissi (TVL) delle aziende.

Inoltre, visto che il tetto di 50.000 euro è stato spesso ritenuto insufficiente dalle PMI più grandi, per i primi tre mesi (ottobre, novembre e dicembre) questo tetto raggiungerà i 90.000 euro.

Fino a fine anno le condizioni per richiedere il risarcimento non cambieranno, e prevedono che le richiedenti debbano avere una perdita di entrate di almeno il 30%.

Da gennaio, invece, la percentuale di perdita necessaria al sussidio sarà del 40%, per poi passare al 45% per il periodo da aprile a giugno.

Prestiti e garanzie per le imprese e interessi

Nei prossimi mesi, poi, le aziende nei Paesi Bassi vedranno estesi i prestiti di credito per i quali il governo fa da garante.

Per esempio, gli schemi GO-C e KKC dureranno per il resto del 2020, mentre prosegue anche l’accordo con Qredits, che fornisce microcrediti agli imprenditori e alle piccole imprese.

Ancora non è chiaro cosa accadrà per pagamento posticipato delle tasse – ammesso nei primi due pacchetti – tuttavia, il governo sta lavorando a un accordo che valga per il periodo successivo, con uno schema di pagamento di 24 mesi a partire dal 1° gennaio 2021.

Infine, gli interessi sui debiti fiscali addebitati dal Belastingdienst rimarranno quasi dello 0% fino a dicembre compreso – come nei precedenti pacchetti di sostegno – mentre l’aliquota fiscale, anch’essa prossima allo 0, verrà riportata al livello originale del 4%.