Coronavirus e differimento dei pagamenti delle imposte: i dati da aprile a giugno

Dall’inizio di aprile a metà giugno sono state circa 130.000 le aziende nei Paesi Bassi ad aver richiesto e ottenuto un differimento delle scadenze fiscali di tre mesi, per un totale che si aggira intorno ai 10 miliardi di euro.

Che fosse una piccola azienda con un unico dipendente o un’azienda di medie o grandi dimensioni con oltre 250, gli imprenditori hanno potuto richiedere il differimento dei pagamenti per l’IVA, l’imposta sul reddito, l’assicurazione sanitaria e l’imposta sui salari.

I differimenti per le aziende tra 10 e 250 dipendenti

Tra tutte le aziende ad aver ricevuto il differimento dei pagamenti dalle autorità fiscali, quelle con un numero di dipendenti compreso tra 10 e 250 sono oltre 20.000 – quasi un terzo delle 66.000 aziende olandesi che rientrano in questa categoria.

Tra queste 20.000, circa il 57% delle aziende appartenenti al settore Horeca ha ricevuto la possibilità di posticipare i pagamenti delle imposte, piazzandosi molto sopra la media che vede solo il 31% delle aziende ricevere il differimento.

Sono sotto la media, invece, i settori dell’educazione, dell’agricoltura, della salute, dell’edilizia e, in particolare, i servizi finanziari. In quest’ultimo settore, meno del 15% delle aziende tra i 10 e 250 dipendenti ha ricevuto il via libera ai pagamenti posticipati.

10 miliardi di euro per il 7% delle aziende nei Paesi Bassi

Un dato che potrebbe sembrare strano è che a richiedere il differimento dei pagamenti delle imposte è stato solo il 7% delle aziende nei Paesi Bassi.

Tuttavia, questa percentuale, seppur bassa, è facile da spiegare visto che nei Paesi Bassi i tre quarti delle aziende hanno un solo dipendente, e tra quelle appartenenti a questa categoria, meno del 5% ha presentato richiesta per il differimento dei pagamenti.

Inoltre, a seconda del numero di dipendenti cambia il tipo di richiesta effettuata.

Le aziende con un solo dipendente, per esempio, hanno richiesto prevalentemente il posticipo dell’IVA; quelle con più di 10 dipendenti, invece, hanno richiesto il differimento delle ritenute fiscali alla fonte.

Dei 10 miliardi di euro per i quali è stato concesso il differimento 3,5 sono stati destinati a società con 250 o più dipendenti, mentre 0,7 a società con un solo dipendente.

Differimenti più agevoli per chi beneficia di altre misure di supporto governativo

Stando ai dati, a ricevere il differimento dei pagamenti delle imposte sono state molte delle aziende che avevano già ricevuto altre forme di supporto governativo dall’inizio della pandemia di Coronavirus.

Il governo olandese, per esempio, ha concesso il differimento al 21% delle aziende che avevano usato il TOGS.

Stesso discorso per le aziende a cui era stato concesso un prestito garantito BMKB-C: tra tra queste il 57% ha ottenuto anche la possibilità di posticipare i pagamenti delle imposte.

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